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Squalo divora surfista, a pochi metri da riva.
Scritto da Roberto Ciceri   
giovedì 14 gennaio 2010
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Sulle spiagge attorno a Città del Capo è arrivato il terrore: sono state chiuse dopo l'attacco di uno squalo che ha ucciso un turista dello Zimbawe a Fish Hoek. 
Testimoni hanno riferito che l'uomo è stato divorato dal «gigantesco» pescecane non molto distante dalla riva. 
Alcune delle persone presenti hanno riferito che il pesce era più «grande più di un minibus. Era enorme, sembrava un dinosauro», hanno raccontato sconvolti dopo aver assistiti imptenti all'uccisione del surfista. Si tratta del secondo attacco nella zona nel giro di una settimana. Lo scorso anno, furono sei gli attacchi degli squali, di cui quattro fatali.
 
Speronato il trimarano ambientalista, lo scafo si è spezzato in due
Scritto da Roberto Ciceri   
mercoledì 06 gennaio 2010
SIDNEY - Il trimarano ambientalista Ady Gil è stato speronato da una nave della flotta baleniera giapponese, la Shonan Maru. Dopo l'impatto lo scafo dell'avveniristica imbarcazione utilizzata per "disturbare" le baleniere giapponesi, si è spaccato in due. Il catamarano era stata donato pochi mesi fa all'associazione ambientalista Sea Sheperd. Lo scontro è avvenuto, secondo quanto riferito da Jeff Hansen, portavoce dell'organizzazione, nel pomeriggio (australiano) al largo della Baia di Commonwealth. La barca galleggia ancora, ma i danni sono irreparabili.
La Shonan Maru, l'imbarcazione che protegge le baleniere giapponesi dagli attacchi degli ambientalisti, sostiene che la Ady Gil le ha ripetutamente tagliato la strada, tentando di bloccarne le eliche con delle corde. Il capitano della Gil, Pete Behune, ha invece accusatao i giapponesi, che avrebbero speronato apposta il trimarano. Ma a stabilire l'esatta dinamica dell'incidente ci penseranno i filmati, girati dai responsabili della Baia.
 
Ha il lavoro più bello del mondo, ma rischia la vita per una medusa
Scritto da Roberto Ciceri   
mercoledì 30 dicembre 2009
Anche il "miglior lavoro del mondo" comporta i suoi rischi: nel caso di ben Southall, per sei mesi guardiano dell'isola corallina di Hamilton, quello di essere punto da una medusa mentre pattugliava (si fa per dire) le sue acque territoriali in moto d'acqua.
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Come racconta nel suo blog - la cui cura è pressappoco il suo unico obbligo contrattuale - Southall precisa che si trattava di una medusa Irukandji, una specie assai velenosa ma così piccola da sfuggire alle reti di protezione poste attorno alle spiagge (i mari australiani sono il paradiso non solo per i sub, ma anche per alcune delle specie velenose più letali del pianeta). Southall, cittadino britannico, si è aggiudicato il concorso per il "miglior lavoro del mondo" della durata di sei mesi - insieme a 105.000 Dollari americani - dopo mesi di attesa e suspense degne del miglior reality. Southall, che lavora nel volontariato, ha battuto gli altri 15 finalisti, selezionati fra oltre 34.000 candidati provenienti da oltre 200 paesi del mondo: ex guida turistica in africa, è appassionato di alpinismo e maratone.
 
Capopiatto trovato spiaggiato a Lido di Camaiore
Scritto da Roberto Ciceri   
martedì 29 dicembre 2009
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Ancora uno spiaggiamento, vittima delle mareggiate natalizie che si sono abbattute violentemente su tutta la costa della Versilia. Questa volta si tratta di uno squalo che è stato ritrovato sull'arenile di Lido di Camaiore, nei pressi del Club Velico, tra i Bagni Ilva e Miraggio.
La segnalazione è arrivata al numero blu della Capitaneria di Porto – Gurdia Costiera e immediatamente il comando ha inviato una pattuglia che si è recata sul posto, constatando che l'animale morto era uno squalo capo piatto, Hexanchus Grisou, meglio noto come “pesce vacca”, tipico del mare Mediterraneo occidentale, di sesso maschile, lungo 2 metri e 60 centimetri, e di circa 90 chili di peso.
La carcassa è stata trasferita all’Istituto di biologia marina di Livorno per studiare le cause della morte.
 
Uccisi dalla plastica i capodogli spiaggiati in Puglia
Scritto da Roberto Ciceri   
sabato 19 dicembre 2009
Buste di plastica, pezzi di corda, scatole e contenitori di vari materiali sono stati trovati nello stomaco di quattro dei sette capodogli piaggiati in località Foce Varano, nel comune di Peschici, sul Gargano, in Puglia. La scoperta è stata compiuta dal professore Giuseppe Nascetti, pro-rettore dell'università della Tuscia, ritenuto uno massimi esperiti mondiali di parassitologia ed ecologia marina, chiamato come esperto a valutare le cause dello spiaggiamento e della successiva morte dei cetacei. 
Secondo Nascetti, i capodogli potrebbero aver scambiato gli oggetti trovati nei loro stomaci per calamari, unico cibo di cui si nutrono. "Quello che sembrava il capobranco - spiega l'esperto - ne aveva lo stomaco colmo. Un pò meno gli altri tre. Ma la morte di tutti e sette gli esemplari è riconducibile al fatto che i tre capodogli che non avevano ingerito oggetti di plastica abbiano seguito il capobranco andando come lui a morire sulla spiaggia. Un comportamento legato allo spirito gregario ai gruppi di giovani maschi". 
Nei prossimi giorni Nascetti invierà una dettagliata relazione sui risultati dei suoi rilievi sulle carcasse dei capodogli alle autorità pugliesi e al ministero dell'Ambiente. 
Nascetti ha ipotizzato anche le ragioni che potrebbero aver "ingannato" i capodogli, facendo loro scambiare le buste di plastica e gli altri oggetti trovati nei loro stomaci per calamari. "Ritengo - spiega - che siano stati disturbati dall'intenso traffico delle navi nell'Adriatico. E non solo quelle militari con i loro sonar. Alcune grandi imbarcazioni eseguono ricerche di idrocarburi al di sotto dei fondali marini emettendo forti ed improvvisi rumori che interferiscono con i sistemi di ricerca di cibo dei capidogli disorientandoli". 
Per Nascetti tutti gli spiaggiamenti di cetacei che avvengono sono riconducibili all'inquinamento materiale e acustico che, dopo la terraferma, sta invadendo anche i mari. 
 
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